Preparativi per la nuova stagione!
Filed under: Generalità colture orticole, L'orto 2012
Filed under: Fritto Misto
Conoscete questi tipi di verdure?
Si tratta di un piccolo raccolto di questa calda estate, che comprende: gombo (okra), melone-ananas, pomodori gialli e zucchine tonde gialle.. che ne pensate? I pomodori sono un pò meno dolci di quelli rossi comuni, ma buoni in insalata; il melone era dolce e succoso; le zucchine sono buone al vapore. Il gombo (Abelmoschus esculentus).. ho trovato molte ricette esotiche, viene spesso usato come addensante ma il suo contenuto viscido non mi ha ancora convinta del tutto; in compenso è una bella pianticella, con dei fiori che assomigliano molto a quelli dell’Hibiscus.
Alla prossima!
Filed under: L'orto 2010
E’ arrivato il momento di postare le foto della stagione 2010!
[nggallery id=2]
Filed under: L'orto 2010
Filed under: Agricoltura biologica, Fertilizzazione, L'orto 2010, Macerati
Con la primavera ricompaiono anche le piante spontanee utili per l’orto.
Approffittando dell’ora libera questo pomeriggio ho girovagato un poco per i fossi (le scoline, pardon) e ho raccolto le prime erbe per fare il macerato:
- l’ortica (Urtica dioica), famosa per le fastidiose irritazioni che lascia sulla pelle, viene raccolta prima della fioritura; è ricca di vitamina C, azoto e ferro, ed è famosa per le proprietà medicinali mentre, nell’orto, è utile nella lotta agli insetti e come riequilibrante per rafforzare le piante;
- la consolida (o borragine) maggiore (Symphytum officinale ) è un’altra pianta officinale, ricca di potassio;
Ne ho raccolte circa 1,3 chilogrammi, posti in un recipiente di plastica a mezzombra, lasciato aperto; ogni giorno bisognerà mescolarlo fino a che non terminerà di produrre schiuma; allora si potrà filtrarlo e “imbottigliarlo” ; al momento d’utilizzo si può diluirlo in rapporto 1:10 e annaffiare la zona delle radici oppure in rapporto 1:50 per spruzzare i germogli per combattere gli afidi.
Fonti ( e per approfondire):
http://it.wikipedia.org/wiki/Symphytum_officinale
http://it.wikipedia.org/wiki/Urtica_dioica
Orto e giardino Biologico. Seconda Edizione. Marie-Luise Kreuter, Giunti 2009
Filed under: L'orto 2010
Sono nate molte piantine, le zucche sono la maggiore soddisfazione! Bisogna sempre ricordarsi di aprire la serra di giorno per favorire l’aerazione, e annaffiare spesso; fra poco saranno pronte per il trapianto in pieno campo. Nel frattempo abbiamo piantato cipolle, sedano, prezzemolo, erba cipollina e seminato le carote e l’insalata da spaglio. Sono nati i piselli mezzarama e sono già pronti i rami di salice che fungeranno da supporto. Abbiamo anche raccolto la cenere di legna che utilizzeremo come fertilizzante, in particolare per cipolle e carote. Che bello cominciare a lavorare all’aperto!
Filed under: L'orto 2010
Qualche giorno fa finalmente è arrivato l’atteso momento della semina!!! Il babbo ha costruito una bella serra, utilizzando compensato e un foglio plasticato, ha messo persino la maniglia! L’abbiamo posizionata con orientamento tale che il coperchio si apre verso sud, per sfruttare al massimo l’energia del sole. Per la semina ho preparato un substrato ricco e leggero, mescolando torba, sabbia e terriccio universale privo di parassiti (in alternativa alla sabbia si sarebbe potuto utilizzare anche perlite); riempiti per buona parte i semenzai (contenitori multiforo o vasetti in plastica, con foro di drenaggio sul fondo) con questo substrato, si preme e si livella un po’ il tutto per eliminare le bolle d’aria e si passa un primo strato sottile di terriccio setacciato, poi si bagna con un vaporizzatore. Si passa dunque alla scelta delle sementi: si scartano i semi rotti e anneriti, prendendo solo i più belli. Si pongono nei vasetti da soli (per quelli grossi) o in piccoli gruppi (per quelli piccini) e si preme un poco; una nota: per i semi delle Curcubitacee (zucche, zucchine, meloni,..) bisogna fare attenzione a porli con la punta verso il basso, per favorire l’emissione delle radici (tecnica delle “postarelle”). Conviene porre delle etichette per ricordarsi cosa è stato seminato se i vasetti sono molti. I semi vanno coperti con terriccio setacciato, ne bastano 1-2 mm per i semi più piccoli, fino a 1-2 cm per quelli più grandi; bisogna premere ancora per far aderire il substrato ed innaffiare di nuovo. A questo punto basta porre il tutto nel semenzaio e aspettare che ci pensi la natura. Avevo provato a seminare zucche di vario tipo, zucchine, melone-ananas, pomodori, ravanelli, rape, dragoncello, lavanda, tropeolo (nasturzio), calendula, peperoncini, porri, aneto e tagete. Così, dopo una settimana, sono comparsi primi germogli di ravanello! E, qualche giorno dopo, anche dragoncello (non ci speravo in realtà) e rape! Ero troppo felice! Bisogna naturalmente ricordarsi di innaffiare ogni tanto e di aprire la serra di giorno se non è troppo freddo. A presto!
Filed under: Le mie piante d'appartamento
Ieri mia mamma mi ha fatto un regalo meraviglioso.. una nuova orchidea!! Quando l’abbiamo comprata facevo i salti di gioia, con un sorriso stampato sulla faccia che non mi ha ancora abbandonata.. me la sono portata in giro per tutto il centro commerciale, stando attenta che non mi urtassero, che non si prendesse correnti d’aria calde o fredde e che nel viaggio non si rovinasse, una vera impresa!
Ebbene, si chiama cambria.. Cambria non è un genere di orchidee, bensì un nome “comune” utilizzato per indicare diverse serie di ibridi intergenerici complessi, che deriva da quello usato dall’orticultore fiammingo Charles Vuylsteke che per primo l’ha creata, Vuylstekeara Cambria ‘Plush’. E, in teoria, la mia nuova orchidea è proprio una Vuylstekeara, e ringrazio tanto il dottor Vuylsteke, perché è da rimanerne incantati.
Sono dell’idea che ogni orchidea possieda una sua personalità; basta osservarla con attenzione per carpire qualche segreto celato, come un piccolissimo bulbo che pian piano si affaccia alla luce, o le goccioline zuccherine che pendono dai nodi, come delle piccole lacrime di gioia e che non si staccano per nulla al mondo.
Ora la mia phal non è più sola!!!
Filed under: L'orto 2010
Filed under: Agricoltura biologica
L’Agricoltura biologica comprende numerosi metodi alternativi di produrre cibo, nei quali si sfruttano meccanismi biologici in sostituzione di mezzi chimici o meccanici. Anche se attualmente è molto di moda (palese è l’esempio dell’orto della casa bianca), non è certo una scoperta recente: quando l’anno scorso parlavo di mezzi biologici con mia mamma o mia nonna rimanevo un po’ sorpresa quando scoprivo che in realtà erano tecniche classiche, utilizzate negli orti dei nostri nonni, quando ancora non c’erano tutti questi composti di sintesi e le risorse monetarie erano quelle che erano.
Esistono un iter e un disciplinare di produzione per gli agricoltori che intraprendono la carriera “biologica”, e, giustamente, oggi esiste anche una etichettatura riconoscibile per il prodotto presentato al consumatore.
Rimane solo una seria incomprensione che si sta affermando: biologico = buono e sicuro. Mentre sul fatto che il prodotto sia più buono e salutare si è abbastanza sicuri, per quanto riguarda la sicurezza rimane qualche dubbio: in agricoltura biologica si possono utilizzare prodotti anticrittogamici e insetticidi, se di origine naturale e approvati e con le dosi e i tempi di carenza dei disciplinari. Tra questi ricordo anche solo i piretroidi, contenenti come principio attivo il piretro, un estere ottenuto dai capolini di un crisantemo selezionato, che agisce per contatto danneggiando il sistema nervoso di molti insetti. Anche la nicotina, estratta dalle foglie di tabacco, agisce sugli impulsi nervosi ed è meno termolabile e fotolabile del piretro. Pertanto, anche i prodotti biologici, se non rispettati i tempi di carenza, possono contenere sostanze dannose e nocive. Rimango comunque nell’idea, che, nella scelta, sono da preferire :-)
Filed under: L'orto 2009
Piccolo album fotografico sugli esperimenti dell’orto 2009… [nggallery id=1]
Filed under: Fritto Misto